Prevenzione delle malattie di origine alimentare in gravidanza

NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA E DURANTE L’ALLATTAMENTO REALIZZATO DALLA FONDAZIONE CONFALONIERI RAGONESE SU MANDATO SIGO, AOGOI, AGUI

Esistono patologie di origine alimentare, che se contratte durante la gravidanza mettono a rischio la salute della madre e del neonato.

TOXOPLASMOSI

⦁ La toxoplasmosi è un antropozoonosi provocata dal Toxoplasma Gondii, protozoo dal peculiare ciclo riproduttivo, che comprende una fase sessuata, che si realizza esclusivamente nel gatto, ed una fase asessuata, che si realizza in tutti i mammiferi, compreso l’uomo.
⦁ L’infezione è inapparente ed asintomatica nell’ospite immunocompetente; ha invece notevole rilevanza in campo ostetrico perché l’infezione acquisita in utero o alla nascita può essere causa di grave morbilità e/o mortalità feto-neonatale.
⦁ Il rischio di trasmissione della toxoplasmosi in gravidanza è direttamente proporzionale all’epoca gestazionale (rischio di trasmissione più elevato nel III trimestre) e la sua severità risulta, invece, inversamente correlata all’epoca gestazionale.
⦁ Sintomi della toxoplasmosi congenita: corioretinite, calcificazioni intracraniche, idrocefalo, epatosplenomegalia, convulsioni, ittero, anemia. Complicanze tardive includono ritardo neuro-psichico, convulsioni, corioretiniti, sordità, ritardi di crescita, deficit endocrinologici.
⦁ Per le gestanti con stato di immunizzazione non è indicata alcuna ulteriore misura diagnostica.
⦁ In caso di sieroconversione da Toxoplasma in gravidanza è previsto il trattamento antibiotico.

Raccomandazioni

La trasmissione del Toxoplasma Gondii avviene attraverso l’ingestione di alimenti e bevande contaminati e attraverso contatto diretto con terreno contaminato. Le gestanti suscettibili al Toxoplasma devono essere adeguatamente informate delle misure di prevenzione primaria, che consistono in:
⦁ lavare bene le mani prima di cucinare, mangiare e dopo aver manipolato prodotti della terra (prevenzione del contagio mediante il meccanismo mani-bocca)
⦁ lavare accuratamente frutta e verdure con semplice acqua, anche quelle confezionate pre-lavate
⦁ cuocere bene la carne
⦁ evitare il contatto diretto con la terra (utilizzare i guanti durante le attività di giardinaggio o agricole)
⦁ evitare il contatto con feci di gatto (pulire le lettiere con i guanti)

SALMONELLOSI

⦁ La Salmonella è l’agente batterico più comune mente responsabile di tossinfezioni alimentari. Quest’ultime possono determinare aborto spontaneo e parto prematuro.
⦁ La trasmissione è oro-fecale, attraverso l’ingestione di cibi e bevande contaminate.
⦁ I principali veicoli dell’infezione sono gli animali ed i loro derivati (carni, uova, latte consumati crudi o non pastorizzati) e l’ambiente (consumo di acque non potabili).
⦁ I sintomi della malattia, essenzialmente gastroenterici (dolori addominali, nausea, vomito, diarrea e febbre), compaiono di solito tra le 6 le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati e si protraggono per 4-7 giorni, nella maggior parte dei casi con un decorso benigno ed autolimitantesi.
⦁ Sono da considerarsi alimenti a rischio:
• uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova (responsabili di circa 50% di tutte le infezioni da salmonella)
• latte crudo e suoi derivati
• carne e derivati crudi e poco cotti
• salse e condimenti per insalate
• preparati per dolci, creme e gelati
• frutta e verdure contaminate durante il taglio

Raccomandazioni

⦁ Le misure di prevenzione costituiscono il momento più importante, mediante semplici precauzioni di ordine igienico-sanitario e comportamentale, accortezza durante la preparazione e manipolazione dei cibi, sanificazione degli utensili e dei piani di lavoro dopo loro utilizzo, lavaggio frequente delle mani